La collezione “Codice multiplo” comprende opere che si appropriano della tecnica dell’estroflessione, è una rivisitazione dell’estroflessione della tela riportata su tavola. L’opera trasporta un linguaggio meccanico sviluppato nel 1874, il Codice Baudot.  Questo codice fu utilizzato nelle telescriventi per molti decenni, per essere poi soppiantato dai sistemi EBCDIC e ASCII.

Il codice Baudot introduce una semplificazione importante: i simboli utilizzati sono soltanto due, sistema di codifica binario. Ogni carattere viene codificato nel codice Baudot con una sequenza di 5 bit e un nastro di carta veniva forato (si legge in senso verticale). L’opera trasporta un linguaggio nello spazio (tridimensionalismo) e nel tempo (quarta dimensione). I poligoni colorati estroflessi, lavorano nel cromodinamico, rappresentano il multidimensionalismo (multi spazio, oltre la quarta dimensione) di una condizione specifica attraverso il linguaggio. Domina nella rappresentazione la realtà delle diverse dimensioni impalpabili di una condizione.

HdueO, acrilico su tela estroflessa riportata su tavola, 70×90
Atomic, acrilico su tela estroflessa riportata su tavola, 70×90
Smog, acrilico su tela estroflessa riportata su tavola, 80×80
Global, acrilico su tela estroflessa riportata su tavola, 80×80
Change,  acrilico su tela estroflessa riportata su tavola, 80×80